Chi ha paura dell’errore? – Punto per Punto

Gomma per cancellare

Ieri pomeriggio si è tenuta la prima Officina dei Compiti dell’anno 2016-2017, il servizio di Associazione PuntoUno che accompagna i ragazzi delle scuole medie a uno studio costante, consapevole e autonomo.
Tra i partecipanti, un ragazzino vivace e creativo si è apprestato a svolgere i compiti di grammatica italiana scrivendoli a matita.
Gli ho chiesto perché preferisse lo strumento a grafite rispetto alla penna a sfera e lui mi ha risposto: “Così quando sbaglio faccio prima a cancellare”.


“L’errore incute terrore negli studenti di tutte le età”


L’accaduto mi ha spinto a riflettere nuovamente sull’errore e sul terrore che incute negli studenti di tutte le età, tanto da dover essere non solo stigmatizzato (e, per non farsi mancare nulla, si redarguisce chi lo ha commesso), ma anche rimosso, atomizzato, bandito per sempre dalla realtà del foglio.
Non ricordo più dove, ma ho sentito una frase del tipo: “Se riesco a descrivere una cosa, mi fa meno paura”. Non so se fosse proprio così, ma mi suona e mi piace, quindi metto nero su bianco l’oggetto di tanto timore.

Errore: Allontanamento dai principi logici, dalle cognizioni o dalle regole comunemente accettate. (Dizionario della Lingua Italiana, Sabatini Coletti)

Ora, nel XVI secolo, l’astronomo polacco Niccolò Copernico dimostrò con procedimenti matematici l’idea eliocentrica e formulò la sua teoria, pubblicata nel libro “Delle rivoluzioni dei corpi celesti”. Il sistema copernicano, articolato nei suoi sette postulati, non solo era all’opposto della teoria geocentrica “comunemente accettata”, ma ebbe un effetto dirompente sul pensiero religioso e filosofico. Il termine stesso “rivoluzione” passò, dall’indicare esclusivamente il moto dei corpi celesti, al significato che gli attribuiamo oggi parlando abitualmente.
Tutto questo per dire che errare, nel senso di “Andare qua e là senza direzione o meta certa”, quindi di addentrarsi nell’ignoto e scoprire cose nuove, così come nel significato di sviarsi e commettere un errore, rappresenta anche una ricchezza da non sottovalutare. Pensiamoci quando vediamo i nostri figli che cancellano come forsennati per rimuovere i propri errori dai quaderni dei compiti e dalla futura memoria.

Max & il Team di Associazione PuntoUno

Officina dei Compiti, Matematica X 2 – Punto per Punto

Officina dei Compiti

Questa settimana all’Officina dei Compiti* di Associazione PuntoUno è successa una cosa interessante.
Le ragazze e i ragazzi che frequentano l’Officina non sono quelli che definiremmo “secchioni” o nerd. A scuola se la giocano come buona parte dei compagni: non impazziscono di gioia quando si trovano nell’edificio, in classe ci sono cose più interessanti da fare e da raccontare che sciropparsi l’ora con l’insegnante X o Y, spesso
l’attenzione è focalizzata sulla chat del cellulare, non si pongono l’obiettivo di ottenere risultati eclatanti. Cionondimeno, essendo ragazzini svegli e, ognuno a proprio modo, brillanti se la cavano. Ci siamo capiti, no?


“LA MATEMATICA È COME LA PASTASCIUTTA E VA MANGIATA TUTTI I GIORNI”


Immaginate tre di queste “lenze” sedute a un tavolone, intente a svolgere i propri compiti. C’è chi fa una mappa concettuale per scienze mentre commenta l’incontro con le amiche al pattinaggio (l’argomento di studio è l’apparato respiratorio e lo scambio dei gas, quindi il collegamento con un’attività di movimento è quasi scontato), chi si dedica alla stimolantissima pagina con gli esercizi di analisi logica (e qui non vi dico le soluzioni escogitate per limitare gli sforzi alla frase minima) e chi è alle prese con matematica. Ecco, matematica c’è sempre: puntuale e gradita come una cambiale o come il giorno delle tasse. La mia professoressa del liceo sosteneva: “La matematica è come la pastasciutta e va mangiata tutti i giorni”. E allora mangiamocela ‘sta pasta, non fosse che ogni compito sembra un trabocchetto che ti toglie una volta la forchetta, una volta il piatto, una volta la sedia. Che simpatica mattacchiona eh?


ARRIVA IL RISULTATO MA NON COINCIDE CON QUELLO DEL LIBRO. QUINDI COSA FA LA NOSTRA “LENZA”, CHE SAPPIAMO ESSERE SVEGLIA E BRILLANTE?


L’esercizio in questione è un problema di geometria. Tra una formula inversa e l’altra arriva il risultato, però… non coincide con quello scritto sul libro. È esattamente la metà. Quindi cosa fa la nostra “lenza”, che sappiamo essere sveglia e brillante?
Piazza un bel x 2, mettendosi a posto con la coscienza e con la volubile divinità della matematica. Ma noi siamo l’Officina dei Compiti e il problema di geometria riluttante diventa un caso alla Sherlock Holmes. I dati vengono esposti sulla lavagna bianca. La scienziata pattinatrice butta un occhio e afferma che con il teorema di Pitagora si risolverebbe in un baleno. Peccato che non si possa usare perché gli altri non l’hanno ancora affrontato.
Il neogrammatico impugna il pennarellone, scrive passaggi e calcola con il cellulare. Niente: il risultato è lo stesso della collega. Quindi? Anche lui piazza il suo bel
x 2 a capocchia e torna in pace.


MI IMPUNTO E LI CONVINCO A SEGUIRMI IN UN’OPERAZIONE DI REVERSE ENGINEERING


Per loro la questione si chiude così. Obiettivo sbloccato, come direbbe l’Xbox. I loro cervelli avranno probabilmente rilasciato una piacevole scarica di endorfine, ma il mio no. Mi impunto e li convinco a seguirmi in un’operazione di reverse engineering (potremmo chiamarla più semplicemente prova, ma così è più ggiovane). Partendo dalla soluzione stampata sul libro, ripercorriamo al contrario tutti i passaggi e BAM! Con quei numeri, uno dei dati di partenza è sbagliato. Facciamola breve, si tratta di un errore di stampa. Il primo risultato dei ragazzi era giusto, con uno svolgimento impeccabile.
Da qui la domanda: perché quella visionaria moltiplicazione finale?

* Per chi ancora non lo sapesse, l’Officina dei Compiti è lo spazio creato dai pedagogisti di PuntoUno per i ragazzi delle scuole medie. È il luogo in cui questi giovani vengono indirizzati all’autonomia nello studio. È un ambiente sereno e motivante, dove possono mettere in atto strategie per studiare con meno fatica e più soddisfazione.

Max & il Team di Associazione PuntoUno

Gazebo PuntoUno per due Domeniche in Festa – Punto di Forza

Quadrato Apprendimento

Domenica 20 settembre si terrà a Milano, nella Zona 7, la “XXIX Festa di Padre Pio – Exponiamoci“, che interesserà via Rembrandt, via Pisanello e via Osoppo.
Tra le iniziative presenti ci sarà, in via Rembrandt, il Gazebo di Associazione PuntoUno, dove racconteremo le nostre attività dedicate alla Facilitazione dell’Apprendimento: Corsi di Mappe per lo Studio, di Public Speaking per la scuola e di Brain Gym® per stimolare la concentrazione e l’attenzione. Non mancheranno la presentazione dell’Officina dei Compiti, dei Corsi di Lingue, di Teatro di Improvvisazione per tutte le età e di Massaggio Infantile.
Come se non bastasse, Domenica 27 settembre si svolgerà “Asco de Angeli in festa”, che coinvolgerà piazza De Angeli, via Marghera, via Ravizza, via Sanzio e limitrofe.
In questo caso, il Gazebo di Associazione PuntoUno vi aspetterà in via Marghera.

Veniteci a trovare. Vi attendiamo numerosi!

Il Team di Associazione PuntoUno

Nuovo Calendario Corsi & Open Days 2015/2016 – Punto di Forza

Open Days 2015-2016 Pagina 1

Abbiamo sfornato “fresco, fresco” il Nuovo Calendario dei Corsi 2015/2016 di Associazione PuntoUno!
Scoprilo in Anteprima Cliccando qui e contattaci per prenotare il tuo posto agli Open Days.

info@associazionepuntouno.net oppure 02-37072105

Ti aspettiamo.

Il Team di Associazione PuntoUno

I Corsi di Associazione PuntoUno per il 2015 – Punto di Forza

Calendario Corsi Gen 2015

Anno Nuovo, Nuovo Calendario!
Cliccate sull’immagine qui sopra per scaricare il PDF con i Corsi 2015 di Associazione PuntoUno.
Troverai i nostri classici Corsi dedicati al Teatro, alla Cucina e al Massaggio Infantile, ma anche le novità dei Corsi di Italiano per Stranieri e gli English Breakfast mattutini con il Tea for Two.
Per iscrizioni e ulteriori informazioni, telefona al numero 02.37072105, oppure invia una mail a: info@associazionepuntouno.net.
Ti aspettiamo e, anche nel 2015, Un Caro Saluto!

Il Team di Associazione PuntoUno

Compiti a casa: un affare di famiglia – Punto di Forza

Genitori e compiti

Secondo un’indagine condotta in Gran Bretagna, un genitore su sei svolge i compiti a casa al posto dei propri figli. Nonostante i buoni consigli (a giugno ne avevamo parlato sulla nostra Newsletter, ed è di pochi giorni fa un articolo firmato da Orsola Riva sul Corriere della Sera Online), il fenomeno si propone con rinnovata intensità durante le vacanze estive.
Invece di essere una bella occasione di condivisione, la “questione compiti” diventa motivo di tensioni e disaccordo. Anche nell’esperienza pluriennale di Associazione PuntoUno, abbiamo incontrato famiglie in ansia per incastrare il compito pomeridiano in una scaletta d’impegni dal ritmo sempre più frenetico. Allo stesso tempo, entra in gioco la difficoltà nella gestione della responsabilità come valore, dell’autonomia come crescita e dell’autostima come risorsa.

Per questo motivo, abbiamo attivato l’Officina dei Compiti, che offre agli alunni delle medie uno spazio di studio accompagnato. I ragazzi escono da scuola e vengono per pranzare insieme e per studiare con il supporto di pedagogisti ed educatori.
Inizialmente, l’Officina forniva soprattutto gli strumenti per un buon Metodo di Studio, da come prendere gli appunti alla costruzione di mappe concettuali, alla programmazione settimanale dei compiti. Col tempo, noi pedagogisti abbiamo arricchito l’accompagnamento allo studio e alla ricerca del metodo con l’analisi degli Stili di Apprendimento, per sostenere ulteriormente i ragazzi nel loro itinerario scolastico.
Forti dell’esperienza e del naturale sviluppo dell’Officina dei Compiti, presentiamo un percorso di formazione per i genitori, dedicato al sostegno allo studio.

COMPITI: UN AFFARE DI FAMIGLIA

La formazione, prevista per lunedì 13 e lunedì 20 ottobre 2014, dalle 20:45, si sviluppa in 2 incontri di un’ora e mezza ciascuno.
Il corso sarà accompagnato dalla Facilitazione Grafica.

Per iscrizioni e informazioni, telefona al numero 02.37072105, oppure invia una mail a: info@associazionepuntouno.net.

Rachele & il Team di Associazione PuntoUno