Facilitazione Grafica, un nuovo strumento per insegnare l’italiano – Punto per Punto

Workshop Facilitaz Grafica Itama 2015-14

Il mese scorso è andata in scena un’edizione speciale del Workshop di Facilitazione Grafica “Ora vedo cosa intendi!”.
Associazione PuntoUno ha sviluppato, infatti, un percorso personalizzato per le insegnanti di Associazione ITAMA – Italiano per Mamme.
Lo scopo di ITAMA è favorire l’integrazione delle donne straniere tramite l’insegnamento della lingua italiana. Preparare le lezioni di italiano per mamme che arrivano da altri Paesi non è semplice, soprattutto senza una lingua in comune. ITAMA ha visto nella Facilitazione Grafica l’opportunità di arricchire il proprio baule didattico e di agevolare ancora di più il processo d’apprendimento delle proprie allieve. Saper “tradurre” le spiegazioni verbali in una “mappa” con immagini e scritte è un potente mezzo a disposizione degli insegnanti, perché rende concetti, idee, regole e logiche visibili e comprensibili a tutti.
L’obiettivo per il Team di Associazione PuntoUno era, dunque, fornire ai docenti ITAMA uno strumento per pensare e preparare le lezioni attraverso il Visual Thinking e le tecniche specifiche della Facilitazione Grafica (Lettering, Colore, Forme, Disegno, Frame, Mappe e Flussi).

Pennarelli in azione!
Workshop Facilitaz Grafica Itama 2015-3Il gruppo, formato da 13 insegnanti, si è subito messo all’opera!
Disegnando e giocando insieme, le docenti hanno compiuto i primi passi nel mondo della Facilitazione Grafica. Hanno constatato che NON serve saper disegnare come un artista per spiegarsi e spiegare, e hanno capito:

  • la funzione comunicativa immediata del disegno,
  • come riorganizzare in forme gli oggetti e l’ambiente che ci circonda.

In seguito, il gruppo ha sperimentato il ruolo essenziale del “Lettering”. Partendo dalla propria “calli”grafia, le insegnanti di ITAMA sono passate a impiegare caratteri e stili diversi, per capire come esprimere al meglio il significato di una parola.
È stata poi la volta di mettersi alla prova con i primi “Graphic Recording”, ascoltando e riproducendo graficamente, in tempo reale, storie, racconti e discorsi.

Facilitazione Grafica e Pratica
Workshop Facilitaz Grafica Itama 2015-19Nel corso della prima giornata in Associazione PuntoUno, le partecipanti hanno iniziato a creare il proprio vocabolario tra ideogrammi, pittogrammi e personaggi, e hanno organizzato le informazioni nello spazio utilizzando diversi template e mappe.
Il secondo incontro si è aperto con un intenso, coinvolgente e interessante scambio di esperienze. Tante insegnanti hanno raccontato aneddoti su come la prima giornata di Workshop avesse influenzato il proprio modo di osservare, di porre attenzione e di analizzare i messaggi grafici che incontriamo quotidianamente.
Condividendo i compiti fatti – c’era chi aveva creato delle splendide mappe, chi aveva convertito la lista della spesa in un esercizio quotidiano di FG e chi riportava osservazioni sui pittogrammi in metro o citazioni sulla Facilitazione Grafica reperite in Rete – si è parlato anche delle difficoltà incontrate.
Successivamente, ci si è rituffati nella pratica, dimostrando come una potenziale lezione ITAMA sulle preposizioni in italiano possa svolgersi integrando le nuove competenze acquisite. Per l’occasione, Associazione PuntoUno ha realizzato l’omino in cartoncino rosso e verde con la scritta A su un lato e la scritta IN sul retro, un altro omino con la scritta DA e 3 fogli con immagini e scritte.
Facendo muovere l’omino lungo il percorso indicato nel disegno ha preso vita una storia:

“C’era una volta IN Africa (continente)… un uomo che si trasferì IN Italia (nazione) per andare a vivere A Milano (città). Girando IN piazza/strada/corso DUOMO, entra IN posta/banca (istituto/negozio) per poi andare DAl fiorario (negozio = mestiere) compra un mazzo di Fiori e si innamora della fiorista. Insieme vanno A Teatro (servizio di entertainment)/Ristorante/Cinema per poi andare A Casa ed entrare IN Cucina, Soggiorno e, se molto fortunati, Camera DA letto :-).”

Le insegnanti di ITAMA hanno commentato insieme la presentazione, definendo il materiale molto utile (tant’è che quanto sviluppato per il Workshop è oggi impiegato durante le lezioni), hanno iniziato a lavorare in gruppi sulle proprie esigenze

specifiche, ossia la preparazione di una lezione per:

  • aiutare le mamme a spiegare alla pediatra i sintomi che riporta il proprio figlio malato,
    spiegare le regole relative al nido che ospita i figli delle mamme che frequentano la lezione,
  • rendere visibile il processo culturale che nasce dall’acquisizione della lingua del Paese nel quale si vive.

Il secondo incontro si è chiuso con riflessioni sulle esperienze di pratica condivisa. Ecco alcuni commenti raccolti tra le docenti:

“Facilitazione Grafica: Una nuova Visione = nuova Lingua. Illuminante.”

“So che posso trovare altre strade comunicative.”

“È utile per pensare in un’altra ottica.”

Dal canto suo, Associazione PuntoUno si congeda riaffermando che la Facilitazione Grafica, in cui si uniscono ascolto attivo, movimento, grafica e visualizzazione, è uno strumento potente ed efficace in qualsiasi contesto di apprendimento e lavoro in
team.

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Marielle & Il Team di Associazione PuntoUno

CPS Milano, 5 Elementi di Benessere per gestire lo Stress – Punto per Punto

CPSChiusuraCorso

Il 9 maggio, presso il Centro PsicoSociale di Corsico (Milano), si è concluso “Cinque
Elementi di Benessere”, approfondimento del corso base “Un Luogo Sicuro: Riequilibrio
Energetico e Tecniche di rilassamento”.
Il corso, sviluppato da Associazione PuntoUno, era indirizzato a medici, operatori sanitari e pazienti dell’ospedale San Carlo. L’obiettivo era di aiutarli a riconoscere i propri segnali di stress e ad acquisire tecniche di consapevolezza, pensiero positivo, rilassamento e riequilibrio energetico utili nella quotidianità.
Secondo l’American Psychological Association, infatti, possiamo immaginare lo stress come la corda di un violino: se la tensione è poca, il suono sarà spento e cupo; se è troppa, sarà stridulo oppure la corda si spezzerà. Lo stress può darci il colpo di grazia o rendere frizzante la nostra vita. Il segreto sta nel saperlo gestire. Come?
Anzitutto, bisogna imparare ad ascoltare i propri bisogni fisici, emotivi, mentali e
spirituali, ricavare uno spazio per se stessi, anche solo per espandere il respiro.

“Ho sempre avuto difficoltà a ricavare un piccolo spazio per me stessa. Questa esperienza mi ha consentito di farlo senza sensi di colpa. Il piacere di condividere è, per me, fonte di energia positiva. Ho riscoperto la piacevolezza di ascoltare i segnali negativi per riportarli in armonia.”

Il secondo passo è imparare a orientare il pensiero alla positività e alle soluzioni. Ciò
porta a individuare le risorse con cui affrontare le turbolenze quotidiane.

“Questo corso mi ha insegnato a pensare in positivo. Devo dire che spesso ci riesco.”

Ultimo, ma non meno importante, è apprendere le tecniche di rilassamento e riequilibrio
energetico da utilizzare al momento del bisogno.
Conosciamo organi e apparati, pensieri ed emozioni, ma l’essere umano è dotato anche di un sistema energetico, da cui si può partire per costruire il proprio Benessere.
Nella Medicina Tradizionale Cinese, da migliaia di anni, lo studio dell’energia del corpo ha un ruolo di primo piano. I Cinesi osservarono che non tutte le energie in circolo nel corpo umano attraverso i Meridiani (Canali Energetici) hanno le stesse qualità. Così associarono i diversi tipi di energia ai 5 elementi: Metallo, Acqua, Legno, Fuoco e Terra.
Essere consapevoli della qualità della propria energia, e conoscere le caratteristiche
dell’elemento collegato, facilita la scelta di tecniche ed esercizi cui ricorrere per
mantenersi in equilibrio.

“Grazie di cuore per questo percorso in cui ci avete guidato nei meandri energetici tra corpo, mente e spirito con grande professionalità. Soprattutto, grazie per il “cuore” con cui avete agito. Spero di incontrarvi ancora nel mio sentiero di vita e vi auguro di realizzare tutti i vostri sogni.” Lina

Gli incontri al CPS di Milano sono stati per noi un’occasione speciale di condivisione e
arricchimento professionale.
Da settembre, la formazione in tecniche BioNaturali per il Benessere rivolto a insegnanti, pedagogisti, psicologi, educatori, counselor e operatori sanitari, riprenderà presso la sede di Associazione PuntoUno, in via Faruffini 6

Valentina & il Team di Associazione PuntoUno

Robotica educativa, l’appuntamento è in Zona 3 – ApPunto

Corso Robotica 1 Lezione 7

Sosteniamo con entusiasmo l’iniziativa della nostra insegnante di robotica Barbara e della sua Lucy & Friends.
Si tratta di un pomeriggio in cui immergersi nel mondo dei robot, grazie a conferenze e
laboratori.
L’appuntamento con la robotica educativa è fissato il 22 marzo, dalle 14:30 alle 18:30, presso l’Auditorium di via Valvassori Peroni 56, a Milano.
L’ingresso è gratuito e aperto a bambini, ragazzi, genitori ed educatori. Tra gli ospiti,
anche le scuole di Zona 3, la First LEGO League (FLL) Italia e docenti con esperienza di
robotica.
Visto che la pratica vale più della grammatica, saranno attivissimi i lab in cui costruire e
programmare robot con LEGO WeDo (dai 6 anni) e LEGO NXT (dai 9 anni), fare conoscenza con SCRATCH (il software didattico di programmazione free sviluppato al MIT) e divertirsi nei playground con animali robotici.
Ultimo, ma non meno importante, i giovani progettisti del nostro Corso di Robotica faranno da tutor ai piccoli appassionati e curiosi.

Per scaricare il volantino della manifestazione, clicca qui

Il Team di Associazione PuntoUno

Punto per Punto – Sportello d’ascolto a scuola

Telaio

Martedì mattina, ore 12:30, una scuola primaria della zona San Siro di Milano.
Ho appuntamento con alcune insegnanti che mi hanno chiesto una consulenza.

Ogni 15 giorni, Associazione PuntoUno gestisce lo Sportello di Ascolto per i docenti della scuola. Si tratta di creare un’occasione d’ascolto attento e non giudicante.
Li accompagno nella lettura delle situazioni scolastiche attraverso un approccio pedagogico Sistemico Relazionale, e li sostengo nella ricerca di strategie utili al buon funzionamento del loro lavoro.

Come Pedagogista e Counselor Sistemico, parto dal presupposto che ognuno di noi faccia parte di un Sistema: un gruppo d’individui in relazione tra loro. Quando parlo di Sistema intendo la famiglia, la classe e gli insegnanti, restando in ambito scolastico.
Ogni gruppo ha il suo funzionamento e cerca una propria armonia e un personale equilibrio. A volte, però, questo equilibrio si interrompe, creando situazioni di disagio.
Ciò avviene a scuola come a casa, nei luoghi di lavoro come nei gruppi di amici.
Il docente viene allo Sportello perché qualcosa in classe lo preoccupa. Racconta l’episodio o la situazione. Riguardiamo insieme la circostanza e la leggiamo in maniera differente attraverso Domande Generative, domande che aprono il ragionamento: “Come ha reagito la classe a quell’episodio?”, “Mentre C. si comportava così, i suoi compagni cosa facevano?”, “Come ti sei sentito in qualità di insegnante?”. Quesiti simili permettono di riflettere mettendo in relazione i componenti del gruppo. Durante lo Sportello, affronto con i docenti le situazioni riportate guardandole da una nuova prospettiva, cercando una visione “altra”. Chiedo loro d’indossare simbolicamente occhiali con lenti diverse da quelle usate fino a quel momento. Insieme rimettiamo in circolo i pensieri, potenziando le risorse che esistono già nel sistema classe o nel loro sistema di riferimento.
In questi due anni di Sportello, il rapporto tra me e i docenti si è consolidato, permettendoci di conoscere le diverse competenze che ci caratterizzano e mettendo in relazione le nostre esperienze. Ciò porta a un arricchimento reciproco e a un consolidamento dei servizi sul territorio. La rete creata favorisce anche le famiglie, perché consente loro di sentirsi tutelate sotto molteplici aspetti: scolastico, relazionale ed emotivo.

Rachele e il Team di Associazione PuntoUno

5 Aprile: Corso di Primo Soccorso Pediatrico

Sì, è vero, è un argomento che spesso fa un po’ d’angoscia… ma è meglio essere preparati, che mangiarsi le mani quando accadde un infortunio.

Associazione PuntoUno ospita un Corso di Primo Soccorso Pediatrico rivolto a genitori, nonni,  babysitter, maestre ed operatori dell’infanzia. Per prevenire ed affrontare situazioni di emergenza, Mamma & Lavoro offre una formazione di base di 3 ore per l’assistenza in caso di infortunio di bambini. 

Il corso si articola in parte teoriche e pratiche, intorno ai seguenti argomenti:

  • Introduzione e Organizzazione del 118 pediatrico a Milano
  • Ruolo del soccorritore “Laico”  
  • Pediatric Base Life Support e la rianimazione nel bambino
  • Cosa fare e sopratutto cosa NON fare nell’emergenza
  • Le patologie traumatiche nei bambini
  • Manovre di Disostruzione Vie Aeree.

Dopo una parte teorica con spiegazione dallo staff Medico, i partecipanti eseguirono delle esercitazioni per praticare le tecniche oggetto del corso. Alla fine ogni partecipante riceve un DVD con i temi trattati e l’Attestato di Partecipazione.

Per iscrizioni o saperne di più: ci trovate qui: Via Martinetti, 28 | Milano | Tel. 02-48752847 email: associazionepuntouno@gmail.com

Le iscrizioni sono aperte da oggi fino a mercoledì 3 Aprile. Un caro saluto,

Valentina, Marielle, Loredana

Associazione PuntoUno| Via Martinetti, 28 | Milano | Tel. 02-48752847 Cell. 377-7065495 Web: www.associazionepuntouno.net FaceBook: AssociazionePuntoUno |Twitter: @AssPuntoUno |Blog: associazionepuntouno.wordpress.com | email: associazionepuntouno@gmail.com