Parla inglese al PuntoUno che ti passa la paura – Punto per Punto

corsi english 2016-2017In  Associazione PuntoUno incontriamo tanti ragazzi e ragazze, uomini e donne, brillanti e pieni di interessi, che giungono da noi per migliorare il proprio inglese.
“Ordina tu la Coca Cola, dai. Si dice: May I have a Coke, please?”; “Aiuto, mi ascolta un madrelingua: non ce la farò mai.”; “L’avevo proprio in testa questa frase, ma non riesco a dirla”; “L’interrogazione d’inglese è andata male, eppure avevo studiato tutte le regole.”, “Noo! È arrivato il collega da Londra. Con lui l’inglese non lo parlo!”.
Siamo certi che in queste frasi possano identificarsi anche tanti giovani e adulti la cui vita si sta orientando verso nuove sfide, come l’inizio di un corso di studi, un nuovo lavoro, la comparsa all’orizzonte di esami e di certificazioni molto importanti per il curriculum (il Key English Test, o Ket, per esempio), oppure la necessità di confrontarsi con colleghi all’estero.


“Il problema più grande è il timore di sbagliare e di essere giudicati”



Nella nostra esperienza pluriennale ci siamo resi conto del fatto che il problema più grande è il timore di sbagliare e di essere giudicati. Si ha paura di parlare in inglese. Si ha paura di mettersi in gioco, di “buttarsi”.
Le lacune specifiche nella costruzione delle frasi, le incertezze grammaticali e un vocabolario da ampliare sono dei problemi che risolviamo nei nostri corsi, certo. Senza self confidence e self esteem, però, tutto ciò non basta.


“Da noi si impara una nuova lingua con il fare”


Abbiamo risposto a questa sfida con una serie di percorsi, di gruppo e individuali, basati sul metodo di Associazione PuntoUno. Da noi si impara una nuova lingua con il fare, conversando, creando e giocando in un contesto logico che stimola la comprensione, la curiosità e la consapevolezza nell’apprendimento. Questo approccio favorisce la fiducia in se stessi, evitando la creazione del blocco mentale fondato sulla paura di commettere errori e sull’imbarazzo di parlare un’altra lingua.
Prima di tutto, mettiamo ragazzi e adulti nella condizione di non temere di parlare in una lingua straniera, l’inglese in questo caso, ma di sentirsi a proprio agio e di “entrare in partita”, buttandosi nella conversazione. Lo facciamo anche integrando il più possibile ogni lezione con i loro interessi e la loro quotidianità.


“Impostiamo ogni lezione attorno a situazioni di problem solving, giochi e attività pratiche”


Accanto a ciò, impostiamo ogni lezione attorno a situazioni di problem solving, giochi e attività pratiche. In questo modo, l’attenzione dei nostri promettenti corsisti non è focalizzata sulle difficoltà della lingua, bensì sulla ricerca creativa delle soluzioni, stimolata dal fatto che l’inglese viene impiegato per compiere delle azioni in contesti reali. E qui entra in campo il terzo ingrediente dei nostri corsi: l’aspetto ludico e divertente della lezione.
Supportati in questo modo, ragazzi e ragazze, uomini e donne, ritrovano il desiderio e la gioia di mettersi in gioco, aumentando rapidamente le proprie gratificazioni e, di conseguenza, migliorando anche i risultati personali, professionali e scolastici nella lingua inglese.
Felici e forti di questi traguardi, vi ricordiamo che, da lunedì 26 a venerdì 30 settembre, si terranno in Associazione PuntoUno gli Open Days dei corsi per bambini, ragazzi e adulti. Per sapere quando prenotare la vostra prova gratuita, e per scoprire le altre attività del PuntoUno, date un’occhiata alla pagina dedicata sul nostro sito. Cliccate qui e navigate.

Il Team di Associazione PuntoUno

Punto di colore – Studiare solleticando la curiosità

Bambini e Musei

Le materie di studio non vivono solo all’interno di libri polverosi o “stropicciati”. Soprattutto, non sono lettera morta e sepolta sotto tonnellate di sabbia. Basta guardarsi intorno con curiosità, per veder spuntare nuove scoperte che, spesso, cambiano completamente ciò che si credeva di sapere. La Grande Rete, in questo senso, può essere d’aiuto, ma anche i periodici specializzati, le mostre tematiche e i musei fanno la loro parte per accorciare le distanze tra le discipline scolastiche e chi le frequenta, volente o un po’ nolente, tutti i giorni. L’importante, e in questo non può sostituirci nessuno, è comunicare ai nostri ragazzi l’entusiasmo e il fascino del conoscere e crescere insieme. Ed ecco una nuova chicca dall’Officina dei Compiti:

“Ciascun giorno è farsi un giro nella Storia”Musei Storia

C’è da studiare un argomento specifico di Storia, Geografia, Scienze, Arte, eccetera? Verificate se, nella vostra zona, c’è qualche mostra o museo che presenti collezioni relative all’argomento. La materia da studiare prenderà vita e diventerà più accesa la sfida a “saperne di più”. Oppure, cercate in biblioteca un film o un documentario. Per i più grandini, su Internet esistono video in lingua originale, oppure testi di canzoni piacevoli da tradurre.

Il Team di Associazione PuntoUno