Il Learning Circle della Facilitazione Grafica – Punto per Punto

Apertura Facilitazione 14-3-2015

È sempre entusiasmante quando capitano quelle giornate in cui tutto il bene (ri)torna, tutto (ri)circola, tutto (ri)cicla… nel Learning Circle, il Ciclo dell’Apprendimento. Siamo troppo vaghi? Facciamo qualche esempio.
Giovedì scorso abbiamo incontrato nuovamente alcune partecipanti di ITAMA al nostro Workshop Facilitazione Grafica|Ora vedo cosa intendi! Ci hanno raccontato come stanno applicando le competenze acquisite durante il Workshop alle loro lezioni d’italiano per le mamme straniere. E così, grazie a questo scambio di esperienze, abbiamo appreso a nostra volta. Milano.italianostranieri ha poi chiesto informazioni a ITAMA e ha condiviso l’articolo presente qui, per far conoscere la Facilitazione Grafica a tutte le scuole che insegnano la lingua italiana agli stranieri.
Venerdì mattina abbiamo approfondito le nostre cognizioni in un incontro di Creative Mornings su VisualSimplexity con Alfredo Carlo di Housatonics. Creative Mornings, in seguito, ha messo una foto dei nostri appunti in Rete, così che altri, magari, potessero impararne qualcosa.

Appunti in mappa Facilitazione 14-3-2015
Sabato, invece, è stata la volta di un nuovo appuntamento con il Workshop Facilitazione Grafica. In questo caso, erano presenti responsabili ambito comunicazione, risorse umane, product & facility management, insegnanti e psico-analisti. Hanno preso in mano pennarelli e gessetti per scoprire come rendere più chiari, comprensibili, memorizzabili, visibili e condivisibili concetti, idee e connessioni.
Tradurre simultaneamente in immagini illustrative e parole chiave quanto viene detto fa sì che i contenuti e i processi espressi durante un incontro siano immediatamente (condi)visibili. Porta, inoltre, nuovi punti di vista per l’elaborazione, la discussione e la memorizzazione delle informazioni. Usare la Facilitazione Grafica in una riunione, presentazione, conferenza, consulenza, formazione, oppure in un incontro di TeamBuilding o Brainstorming, crea un’altra dimensione di coinvolgimento dei partecipanti.

Workshop facilitazione grafica in azione Facilitazione 14-3-2015
Qui, più che mai, vale il “provare per credere”. Esattamente come hanno fatto i partecipanti al Workshop Facilitazione Grafica|Ora vedo cosa intendi! Non vediamo l’ora di rincontrarli sabato 28 marzo, per scambiarci racconti ed esempi di esperienze pratiche, imparando gli uni dagli altri. Questa volta ci sarà una chicca speciale, perché, in modo del tutto inaspettato, si sono rivisti in aula un insegnante e un suo allievo di 30 anni fa. A proposito di Learning Circle 😉

Vuoi scoprire anche tu gli elementi della Facilitazione Grafica e come applicarli nel tuo lavoro? O, semplicemente, desideri capirne un po’ di più? Il prossimo Workshop Facilitazione Grafica|Ora vedo cosa intendi! Livello Base, di una giornata e mezza, si terrà Sabato 16 e Domenica 17 Maggio.
Per info, prenotazioni e prezzi: info@associazionepuntouno.net oppure 02-37072105.
Ci vediamo!

Marielle & Il Team di Associazione PuntoUno

Counseling, perché Tu vali! – Punto e Accapo

OKCome evitare a mettersi le mani nei Capelli già all'inizio Settembre copia

Si riaprono le porte del PuntoUno, in via Faruffini 6 a Milano, e, come da tradizione, ad attendervi trovate un Baule straripante di novità e proposte: gli Open Days (Lun. 15 – Ven. 19 Set.) dei favolosi Corsi, le iniziative dedicate a SOS Compiti, DSA, Formazione e Business English , nonché il supporto del nostro Team di Pedagogisti e Counselor.
Ci eravamo salutati, prima delle vacanze, augurandoci di vivere serenamente l’estate, godendosi il relax e trovando un po’ di tempo per riflettere sui propri desideri.
Allontanarsi, anche solo per un breve periodo, dalla frenesia del lavoro e dalle incombenze familiari permette di raggiungere la pace necessaria a riscoprire ispirazioni sopite, a rivedere obiettivi e percorsi di vita. Questo prezioso spazio di pensiero andrebbe conservato anche dopo le ferie, non solo per mantenere una piacevole sensazione di benessere, ma anche per permettere all’esistenza di fluire armoniosamente. Come impedire, dunque, che i nostri “buoni propositi” finiscano soffocati dal ritorno alla routine quotidiana?

Dai buoni propositi ai fatti
È un po’ come correre su un terreno accidentato. Inizialmente si ha ben chiaro quale strada seguire per superare gli ostacoli, ma col passare delle ore la fatica rallenta l’efficacia nelle risposte, si perde lucidità mentale, “saltano gli schemi” e si pensa solo a tirare avanti. In breve, si smarrisce la capacità di scegliere ciò che riteniamo meglio per noi, gli obiettivi si allontanano e finiamo impantanati nei problemi. In frangenti simili, la possibilità di analizzare le situazioni con l’aiuto di un occhio esterno, preparato a leggere in maniera professionale gli eventi, permette di inserire nei propri pensieri un punto di vista differente e agevola, come una fresca boccata di ossigeno o un bibitone energetico, il percorso di soluzione. Il Counselor è proprio questo: un Facilitatore.
La sua opera si concentra sul momento presente e si articola su percorsi brevi: da un minimo di due a un massimo di dieci incontri, durante i quali il Counselor non suggerisce soluzioni, ma lavora sulle potenzialità della persona di qualunque età (dai bambini agli anziani) per chiarire i motivi del disagio, incoraggiandone gli atteggiamenti attivi e propositivi. Il Counselor è un ottimo partner in ambito personale, familiare, scolastico e professionale, per:

Facilitare la Comunicazione e il Cambiamento;
Accrescere la capacità di Comprendere se stessi e gli altri;
Promuovere l’Autonomia e l’Efficacia nelle Scelte;
Potenziare le Risorse;
Accompagnare in particolari Momenti Critici e di Difficoltà.

È un aiuto quando cerchiamo risposte a domande quali: “Perché non riesco a dire di no?”, “Perché mi sento inadeguato in famiglia?”, “Perché mi trovo sempre in sovraccarico?”; per riscoprire “In cosa sono bravo?”, “Cosa mi fa stare bene?”.

Noi ci siamo
Il Team di Associazione PuntoUno è formato da Counselor, Pedagogisti ed esperti in Discipline Bio-naturali. Il Benessere della persona nella sua interezza è l’obiettivo del nostro lavoro, ed è anche la sua ricchezza. Per questa ragione, proponiamo incontri di Counseling, Consulenze pedagogiche, percorsi di Riequilibrio Energetico e Formazione per professionisti e famiglie.
I nostri Counselor sono a disposizione su appuntamento per aiutarti a trovare una diversa visione di ciò che stai vivendo. Perché Tu vali e Noi ci siamo!

Rachele & il Team di Associazione PuntoUno

Punto e accapo – Il mimo parla!

Mimo Immagine

Poiché aveva imparato a parlare, l’uomo civilizzato per troppi anni ha sottovalutato il gesto. L’ha quasi dimenticato, atrofizzando le proprie attitudini a comunicare emozioni e azioni con il corpo attraverso la mimica.
Una stretta di mano è, a volte, più significativa di un lungo discorso; così un bacio, un abbraccio, una carezza o un pugno sul tavolo. Gesto e mimica sono il linguaggio dei primi uomini, restano quello dei bambini e sono arte. La mimica, infatti, diventa nel teatro la componente spettacolare e, allo stesso tempo, l’elemento determinante per caratterizzare un personaggio.
Grazie al mimo è possibile recuperare i valori del gesto, l’espressione del corpo, riconoscere e apprezzare i mezzi “naturali” d’interazione sociale a disposizione di ognuno, prima di ricorrere alla “tecnologia” della comunicazione di massa. Quando poi non avremo parola, o quella che pronunciamo non riuscirà a spiegarsi, ricorreremo alle smorfie e alla mimica, e con questa lingua potremo girare il mondo.
Mimare non è solo esprimere parole con i gesti, ma comunicare sentimenti con l’atteggiamento; è vivere, ma in silenzio. Il mimo dice più della parola, non la sostituisce.
È più veritiero perché immediato, mentre la parola è spesso controllata. Lo studio del mimo non dovrebbe essere riservato solo ai professionisti del teatro, ma a tutti coloro che, nella vita, sono interessati al proprio benessere personale e relazionale, alla consapevolezza della propria comunicazione. Per esempio, a quegli educatori, insegnanti e genitori, convinti che i bambini e i ragazzi si abituino o si esasperino alle troppe parole, mentre il gesto comunica con più discrezione, maggior sincerità e partecipazione affettiva. Nel linguaggio teatrale si parla di “rendere pulito il gesto”, “ripulire l’azione”. Ecco allora che, ripartendo dal mimo, la comunicazione nella propria quotidianità diverrà più semplice, rilassante ed efficace.

Valentina e il Team di Associazione PuntoUno