Disturbi specifici di apprendimento: niente panico, leggi qui!

Disturbi specifici di apprendimento?

Cara mamma e caro papà, la prima cosa che non dovete mai dimenticare è che il Disturbo Specifico di Apprendimento NON È UNA MALATTIA.

I bambini a cui viene diagnosticato hanno semplicemente un modo diverso di apprendere, ma non c’è assolutamente alcun deficit cognitivo.

È un po’ come per i mancini: penseresti mai che una persona abbia carenze a livello intellettivo solo perché si trova meglio nell’usare la mano sinistra anziché la destra?

No, vero?

In questi casi è indispensabile trasmettere anche a tuo figlio che non gli manca proprio niente rispetto ai coetanei, anzi.

Sottolineiamo questo aspetto in quanto, a volte, si sottovaluta l’estrema sensibilità di un bambino o un ragazzo in fase di sviluppo, assumendo involontariamente comportamenti che possono ledere la sua autostima.

Probabilmente, e in maniera del tutto giustificata, stai cercando il modo giusto per approcciarti al modo di imparare di tuo figlio.

Hai ascoltato (giustamente) i pareri degli insegnanti e degli specialisti sui disturbi specifici di apprendimento, ma rientri in quella numerosa cerchia di mamme e papà che ancora si sentono confusi e smarriti. Perché non siete sicuri che l’approccio che usa l’insegnante, molto classico e a tratti perfino cattedratico, sia l’ideale.

È molto importante che tuo figlio venga aiutato nei compiti e che ciò avvenga tenendo conto del suo personale metodo di apprendimento.

Cari genitori, lo sappiamo: laddove vorreste continuare a sentirvi una guida per vostro figlio, i dubbi e lo spaesamento potrebbero bloccarvi e farvi sentire inadeguati.

Trovare il metodo giusto per seguire tuo figlio non è un compito che, tuttavia, spetta direttamente a te. Essere un bravo genitore non significa occuparsi di tutto o nutrire immotivati sensi di colpa. Anche tu, genitore, hai diritto a essere aiutato in questa avventura. Ecco perché consigliamo sempre di farsi aiutare mediante la collaborazione di professionisti del settore. In Associazione PuntoUno troverai personale qualificato nel far fronte a ogni specifica necessità.

Magari prima che a tuo figlio venisse diagnosticato il DSA non ne avevi mai sentito parlare. Magari ancora oggi le tue conoscenze sui disturbi specifici di apprendimento sono ancora un po’ limitate. Ma, caro genitore, credici: è perfettamente normale! A questo si aggiungono problemi di ordine pratico, legati fondamentalmente alla mancanza di tempo. Conduci una vita particolarmente stressante, giusto?

La sensazione di non riuscire ad aiutare adeguatamente il proprio figlio è perfettamente normale. Ma ora hai una valida alternativa al tuo senso di disagio: puoi chiedere aiuto a noi di Associazione PuntoUno!

Affidando tuo figlio a noi di Associazione PuntoUno, sarai certo che sarà seguito da professionisti che lo aiutano a imparare rispettando il ritmo e lo stile di apprendimento. In questo modo tu e il tuo bambino, o ragazzo, recupererete serenità e uno stile di vita più rilassato. L’obiettivo è che non rimanga mai indietro rispetto ai compagni, evitando anche le temute “prese in giro” tipiche degli anni adolescenziali.

A volte i ragazzi e i bimbi con disturbi specifici di apprendimento vengono erroneamente additati come “favoriti” degli insegnanti da parte dei compagni o persino (purtroppo…!), dei genitori di questi ultimi. Ciò accade perché l’approccio dei docenti è consono al metodo di apprendimento, conseguentemente verifiche e interrogazioni dei ragazzi con disturbi specifici di apprendimento sono solitamente diverse da quelle dei compagni.

Noi di Associazione PuntoUno teniamo nella dovuta considerazione anche questo aspetto, aiutando tuo figlio a vivere con consapevolezza, autostima e serenità il proprio percorso di apprendimento anche in contesti scolastici che possono divenire a tratti ostili.

I posti disponibili sono davvero pochi, proprio perché seguiamo i ragazzi con grande cura, passione e dedizione. L’anno precedente è capitato che alcuni genitori siano rimasti delusi dal fatto che le iscrizioni fossero già chiuse perché complete.

Contattaci subito.

Iscrivi tuo figlio, sarà per lui un grosso aiuto per sviluppare un metodo di studio efficace ed efficiente e ritrovare motivazione e autostima.

CONTATTACI PER SAPERNE DI PIÙ:

info@associazionepuntouno.net Tel. 02 37072105

Momsweek di Milano, celebriamo le mamme… e le miglioriamo – Punto di Forza

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Consolidando quella che, ormai, è una piacevole tradizione, anche quest’anno parteciperemo alla momsweek di Milano.
Per chi non lo sapesse, momsweek è un’iniziativa che vuole festeggiare le mamme e valorizzare il loro ruolo genitoriale, senza dimenticare femminilità, lavoro, lifestyle, benessere e via di questo passo.
La momsweek di Milano durerà dal 5 al 12 maggio e in questa cornice proporremo l’evento gratuito Genitori Migliori in 3 Mosse, dedicato alle mamme (e papà) di ragazzi dai 6 ai 18 anni.

Con i nostri pedagogisti andremo alla scoperta delle strategie più efficaci per giocare la meravigliosa partita dell’essere genitori. La serata si terrà lunedì 9 maggio, dalle ore 20:30 alle 22:00, in via Faruffini 6.
Per partecipare all’evento è necessaria la prenotazione chiamando lo 02.37072105 o via email: info@associazionepuntouno.net

Il Team di Associazione PuntoUno

Genitori Migliori in 3 Mosse – Punto e Accapo

Felicità Genitori Migliori in 3 Mosse

Quella di “Genitori Migliori in 3 Mosse”, dedicata ai soci di Associazione PuntoUno, è stata una serata entusiasmante, un momento di riflessione sul piacere di essere genitori.
Un obiettivo comune e sfidante: accompagnare i nostri figli verso la felicità.
Ma come? Quali sono gli atteggiamenti giusti? Quali le azioni corrette?
Prima di tutto… Respirare! Perché “sono con mio figlio, ma non sono mio figlio”. Prendiamo la giusta distanza per osservare e ascoltare meglio.
Secondo: Valorizzare! Valorizzare! Valorizzare! Che cosa? I punti di forza di nostro figlio, il piacere del fare, la gioia di apprendere competenze, sviluppare autonomia e relazioni positive.
Terzo: Abbracciare i nostri figli, anche con le parole, per conoscerli, scoprire come stanno, cosa pensano, e fargli scoprire il proprio valore!
Essere genitori può essere una “meravigliosa partita”. Per giocare al meglio è necessario allenarsi, perfezionare la comunicazione, aggiornarsi, confrontarsi e soprattutto…. mantenersi in Gioia!

Valentina & il Team di Associazione PuntoUno

Aiuto allo studio nell’Officina dei Compiti – Punto e accapo

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In Associazione PuntoUno, ci troviamo spesso ad accompagnare i bambini e i ragazzi nel processo di autonomia che li porta a scoprire e costruire il proprio Metodo di Studio. L’obiettivo è raggiungere un buon equilibrio tra curiosità, motivazione e successo scolastico.
Il metodo è l’insieme dei procedimenti messi in atto per ottenere un risultato. Quando parliamo di Metodo di Studio, quindi, ci riferiamo a come trovare la via per raggiungere
i propri obiettivi di apprendimento nel modo più comodo e soddisfacente.

Esistono tre fattori che influenzano l’apprendimento. Oltre al Metodo di Studio, individuiamo le Caratteristiche personali e la consapevolezza dei propri Stili di Apprendimento, di cui parleremo in maniera più ampia in un futuro post. Queste tre componenti, affiancate, generano un circolo virtuoso che si autoalimenta. La motivazione e l’autoefficacia permettono lo sviluppo della soddisfazione, indispensabile all’apprendimento. Di conseguenza, il successo scolastico e personale che ne deriva riporta a potenziare e nutrire ulteriormente l’autoefficacia e la motivazione.

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Dopo anni d’esperienza a stretto contatto con ragazzi e ragazze di ogni età, ci rendiamo sempre più conto di quanto sia importante insegnare loro a mettere in atto una serie di operazioni e strategie per studiare con meno fatica e più soddisfazione. Aiutare i ragazzi a creare dei contenitori, in cui riporre le informazioni da apprendere, permette di dare priorità e di capire cosa è essenziale sapere e cosa no. Imparare a smistare le informazioni e ordinarle secondo un criterio d’importanza consente di creare la consapevolezza del proprio apprendere, dell’impegno, degli obiettivi e dei risultati che si vogliono ottenere.

In Associazione PuntoUno abbiamo predisposto un percorso molto dettagliato per
i giovani che desiderano venire a studiare con noi:

  • I nostri pedagogisti ed educatori accolgono i ragazzi e i genitori per presentare l’Officina dei Compiti.
  • Nel primo incontro, i ragazzi rispondono a un questionario che indaga gli Stili di apprendimento e il loro Metodo di Studio. A questo segue una riflessione su quanto emerso, per aiutarli a prendere maggior coscienza di se stessi e del proprio modo di imparare.
  • In un secondo momento, il pedagogista si confronta con i genitori fornendo consigli pratici e operativi per lo studio.
  • I ragazzi che vorrebbero frequentare l’Officina dei Compiti firmano un Patto Educativo con i professionisti di Associazione PuntoUno, che permetta la condivisione di spazi e tempi vissuti insieme.
  • È quindi il momento di iniziare a lavorare in incontri individuali sul Metodo e sull’Approccio allo studio attraverso diversi strumenti quali le Mappe Concettuali, i Libri delle Regole, le 6W, il Visual Box Learning MethodTM, progettato e sviluppato dalla dott.ssa Spignoli e dalla dott.ssa Leuce di Associazione PuntoUno, e l’Edutainment.

Al termine di tale percorso, può iniziare la frequenza in gruppo. L’approccio pedagogico del Team di Associazione PuntoUno è sempre basato sull’Ascolto attivo e permanente nei confronti dei ragazzi e dei loro adulti di riferimento. Se volete condividere le vostre esperienze con noi, lasciateci un commento.

Rachele & il Team di Associazione PuntoUno