Mio figlio non studia: come riaccendere la sua voglia di imparare

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Mio figlio non studia: e se non fosse tutta colpa sua?

Ti sei mai fatta/o questa domanda?

Essere genitori è l’esperienza più bella del mondo. Però non tutto è rose e fiori, anche perché tuo figlio cresce e ha problematiche diverse, quindi sarebbe bello che mamma e papà riuscissero ad affrontare il cambiamento insieme a lui/lei.

Cosa fare, per esempio, quando tuo figlio non studia o comunque porta a casa dei voti scadenti?

Sicuramente, se hai notato che tuo figlio ha dei risultati scolastici scarsi, ti stai preoccupando. Per il suo futuro, ma non solo: anche per il periodo di vita che lui o lei sta vivendo.

Magari non è sempre stato così. Forse una volta studiava e non capisci cosa sia cambiato. O magari non è mai andato bene a scuola, dunque è proprio il caso di iniziare a fare qualcosa! 😉

Se ogni volta che parli con un’amica o con un amico ti ritrovi a dire con aria preoccupata “mio figlio non studia”, sicuramente stai vivendo la situazione in maniera stressante. Ma non disperare: cerchiamo di perlustrare insieme i primi step da seguire per risolvere questa situazione, riportare serenità in famiglia e rimettere tuo figlio “in pista”.

Keep Calm Associazione PuntoUno

MIO FIGLIO NON STUDIA – ECCO LA PRIMISSIMA COSA CHE DEVI FARE

Innanzi tutto “KEEP CALM”. Sì, proprio così: porti nel giusto assetto mentale aiuterà moltissimo sia te, sia tuo figlio. Agitarsi, infatti, serve solo quando è la vita stessa a essere in pericolo. E non è questo il caso, non trovi? 😉

Parlane, quindi, con assoluta tranquillità con lui o lei: le persone esprimono molto meglio il proprio potenziale se non si sentono messe al muro e, purtroppo, è questo il principale errore che tanti genitori commettono. Parole come “è tuo dovere”, “DEVI studiare”, “MA GUARDA COME SEI PIGRO!” uccidono l’autostima e la voglia di imparare.

LA PIGRIZIA NON ESISTE

Mia cara mamma, mio caro papà… insomma, cari genitori… dovete sapere che non esistono persone pigre. “Ma come?”, direte voi. Eppure è proprio così!

Conosci il detto:

“La pigrizia non esiste, esiste soltanto la mancanza di amore in ciò che si fa”?

Volenti o nolenti, le persone agiscono in base a priorità dettate dal bisogno e dall’amore. Molti studenti vivono l’esperienza scolastica con paura. Paura di un brutto voto, dell’ira dei genitori e dell’insegnante. Peccato che la risposta del cervello a situazioni sgradevoli, spesso e volentieri, sia una sola: LA FUGA!

Ecco perché quella che scambi per pura “pigrizia”, in realtà potrebbe essere solo una fuga da una gabbia fatta di doveri, sensi di colpa e frustrazione.

Tuo figlio non deve sentirsi un prigioniero!

Spesso tutto questo accade perché agli studenti mancano gli strumenti giusti e aggiornati per affrontare studio e compiti con coinvolgimento, competenza e soddisfazione.

Ecco di seguito come puoi approcciarti a lui o lei per riaccendere la sua curiosità e, soprattutto, il suo amore verso lo studio. Tieni presente che questi sono i primi, importantissimi step.

  1. Ricordati: respira, mantieni la calma e un atteggiamento positivo e di fiducia. I nostri figli assorbono come spugne le nostre emozioni. Se tu sei in stress, nervoso/a, sfiduciato/a nei suoi confronti è sicuro che la comunicazione non andrà a buon fine.
  2. Prima di fare “un interrogatorio” sulla sua giornata, raccontagli tu la tua.
  3. Quando parli della scuola (che non deve essere l’unico argomento) cerca di capire il suo punto di vista e le sue emozioni: cosa gli piace? Cosa non gli piace? Quali sono le materie che gradisce e quali no? Apprezza il modo di spiegare dell’insegnante? Perché trova una materia noiosa oppure bellissima? Cosa lo affatica o lo impaurisce di più a scuola e a casa quando studia?
  4. Assicurati che conosca i suoi punti di forza e abbia gli strumenti giusti e aggiornati per sviluppare le sue migliori strategie di successo.

Ogni bel cambiamento necessita di un impegno costante, di cure e attenzioni. Specialmente nell’età evolutiva, quando tutto è in costante mutamento. È il tempo della semina. Come una piantina a cui non basta essere annaffiata ogni tanto per crescere: sono necessarie cure specifiche, nonché attenzioni amorevoli.

In questo viaggio straordinario puoi non essere da sola/o. È molto importante scegliere i giusti alleati, professionisti della crescita e dell’apprendimento che aiutino tuo figlio a sviluppare fiducia nelle sue potenzialità e competenza nello studio.

“Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”.

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Aiutare mio figlio con lo studio assistito: così cresce la sua autostima

 

Lo studio Assistito è consigliato a bambini e ragazzi dagli undici anni in su e per i quali non è semplice approcciarsi ai compiti e allo studio.

Perché scegliere di aiutare il proprio figlio affidandolo a dei professionisti dello studio assistito?

Prima di tutto perchè un genitore non ha la possibilità di seguire sempre il proprio figlio.

Ho pensato di aiutare mio figlio con lo studio assistito anche perché trovo diverse difficoltà nel vincere le sue resistenze quando si tratta di farlo studiare”, ci dicono alcune mamme.

A volte i genitori possono fare fatica persino a iniziare col figlio l’approccio allo studio. Non è colpa di nessuno, né del ragazzo né tantomeno dei genitori, ma è giusto correre immediatamente ai ripari per evitare che la situazione vada peggiorando. È inutile che mamma o papà si accollino tutta la responsabilità di un figlio che ha bisogno di maggiori attenzioni. Anche perché, senza farsi aiutare, i genitori rischiano di perdere la pazienza e, di conseguenza, di ottenere che il figlio si chiuda ancora di più nel suo mondo.

Devi fare subito i compiti!” o ancor peggio “sei un ragazzo pigro!” ledono fortemente l’autostima di tuo figlio e a volte anche la fiducia che ripone in se stesso e… in te.

Di conseguenza è poi più difficile che il ragazzo riesca a concentrarsi fino in fondo: per chi si mette davanti a un libro solo per senso del dovere la distrazione è dietro l’angolo.

Aiutare mio figlio con lo studio assistito: focalizzarsi sui punti di forza

Ogni bambino e ogni ragazzo ha i suoi talenti, ed è su quelli che bisogna puntare per rendere tutto più creativo, divertente e meno difficile. Così si approccia Associazione PuntoUno con tuo figlio nei suoi incontri di studio assistito.

Qual è il punto di forza dei tuoi figli? In Associazione PuntoUno puntiamo proprio sulle caratteristiche personali nel servizio individuale di studio assistito per rendere l’esperienza allo studio più piacevole e a tratti persino entusiasmante.

Il ragazzo può sfruttare al meglio le sue qualità, e questo aumenta divertimento e autostima.

Il benessere del ragazzo, che viene seguito individualmente da professionisti qualificati, ma anche quello dell’intera famiglia, è davvero importante.

Tutti ne traggono un indiscusso giovamento.

A volte i genitori, tentando di fare TROPPO, scoprono tardi di essere letteralmente incastrati in poco profittevoli sessioni di studio in cui aumentano l’ansia e lo stress e ci si ritrova senza più tempo a disposizione.

Invece, con l’aiuto di professionisti che valorizzano talenti, peculiarità e predisposizioni personali di tuo figlio, la qualità della vita migliora sia in casa, sia fuori. Il tempo è sfruttato meglio e aumenta la serenità.

Il clima non competitivo stimola tuo figlio a dare il massimo, in assoluta serenità.

E il metodo di studio?

Il metodo di studio è la chiave per l’apprendimento e per il successo scolastico. Pochi bambini e ragazzi hanno un metodo di studio efficace ed efficiente. In Associazione PuntoUno guidiamo tuo figlio verso questo traguardo, anzi facciamo di più: lo aiutiamo a trovare il metodo di studio migliore per lui, in un ambiente assolutamente non giudicante.

Aiuteremo tuo figlio a riconoscere e potenziare le proprie personali risorse, in maniera che gli incontri di studio assistito diventino per lui uno strumento di crescita, di proficua preparazione scolastica, ma anche di incontro con se stesso.

Lavoreremo insieme, insomma, con l’obiettivo di aumentare la sua autostima, fiducia nelle proprie capacità e ovviamente per facilitargli lo studio. 😉 Così raccontare la lezione sarà per lui più piacevole e gratificante.

Associazione PuntoUno offre un servizio individuale, su appuntamento, di accompagnamento allo studio e di recupero materie scolastiche. Il servizio si rivolge anche a bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Iscrivi tuo figlio, sarà per lui un grosso aiuto per sviluppare un metodo di studio efficace ed efficiente e ritrovare motivazione e autostima.

CONTATTACI PER SAPERNE DI PIÙ:

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