Punto e accapo – Alimentazione, l’equilibrio vien mangiando

Cereali in chicco

In previsione di stagioni più calde, è arrivato il momento di mettersi un po’ in riga e scoprire come mantenersi in salute attraverso l’alimentazione. Per questo motivo, rivolgiamo qualche domanda a Laura, la nostra terapista alimentare che riceve nella sede di via Faruffini 6. Per fissare un appuntamento, chiamateci allo 02/48752847 oppure scrivete a info@associazionepuntouno.net

Ciao Laura, ti presenti ai nostri lettori?
Ciao a tutti, sono Laura Gaballo. Nasco come farmacista e, per un po’ di anni, ho svolto questa professione. Poi, gli eventi della vita hanno perfezionato la direzione del mio cammino. Ho frequentato per quattro anni una scuola per diventare counselor transpersonale e questo percorso ha coinciso con una mia grande crescita personale e spirituale. In cammino, sono approdata “per caso”, proprio il giorno in cui dovevo sostenere l’esame di abilitazione a counselor, in quella che poi è diventata la mia prima scuola di uno stile alimentare che, in realtà, è uno stile di vita.
Ho tre meravigliosi figli, tutti maschi ahimè. Scherzo… è che, ogni tanto, mi sento in minoranza.

Concentriamoci sulla terapia alimentare.
Ho seguito il percorso di terapista alimentare presso La Sana Gola di Milano. Poiché mi sono profondamente appassionata e ho sentito che tutto questo faceva parte di me (in realtà, fa parte di ogni essere umano), ho approfondito parecchi argomenti all’Ordine dell’Universo. Proprio quest’anno ho seguito un corso con il professor Franco Berrino  sulla cucina per la prevenzione delle malattie croniche.
Ci tengo a precisare che si parla di terapia alimentare perché la nostra salute è nelle nostre mani e, attraverso il cibo che ogni giorno ingeriamo, possiamo intervenire profondamente sulla nostra salute e aiutare i processi di guarigione, facilitando il lavoro del medico.

In un nostro articolo sui DSA, la psicologa Loredana Leuce metteva in luce la figura del Consulente Alimentare che, con una dieta personalizzata, può contribuire a ridare serenità al bambino e al resto della famiglia. Dal tuo punto di vista professionale, come l’alimentazione aiuta a raggiungere un maggior equilibrio tra mente e corpo?
L’alimentazione lavora moltissimo sugli aspetti emotivi. Basti pensare al fatto che ai soldati romani, per aumentare l’aggressività, prima di una battaglia si dava da mangiare la carne. Al contrario, sappiamo che il sapore dolce ci rilassa profondamente a tutti i livelli sia fisico, sia mentale: ricordiamo che è il primo sapore che conosciamo appena nati e arriva dal contatto e dal calore delle braccia della nostra mamma, che ci accolgono mentre ci allatta.
Ciò che vive il corpo si ripercuote sulla mente razionale, ma intesa anche in senso emotivo e spirituale. Di conseguenza, anche in termini di alimentazione, corpo e mente sono indivisibili.
Per quel che riguarda, in particolare, il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD), gli studi importanti sono quelli che accusano i coloranti e quelli che accusano lo zucchero. Qualche anno fa, è stato diffuso un grande studio in Inghilterra: è bastato tenere, per due settimane, i bambini senza nessun colorante artificiale in quello che mangiavano, e si è riscontrata una diminuzione della loro agitazione.
Gli alimenti ricchi di zucchero causano una situazione in cui gli ormoni dello stress sono attivi e provocano l’aumento del nervosismo sia nei bambini, sia negli adulti. Poi, sono state studiate anche altre cause del ADHD, e si è visto che molti di questi bambini così agitati sono allergici. Sappiamo che i bambini allergici hanno, o hanno avuto, un cattivo funzionamento dell’intestino.
È fondamentale, dunque, prestare grande attenzione verso ciò che mangiamo.

A che età è bene iniziare a curare l’alimentazione, e con quali criteri?
L’alimentazione va curata subito, fin dalla nascita. Il criterio più importante da tener presente è che i bambini mangiano quello che i genitori comprano e preparano per loro e per la famiglia. Se noi adulti abbiamo già un’alimentazione buona, i nostri bambini avranno anche loro un’alimentazione buona; non ci sarà nessun problema, mangeranno quello che mangiamo noi. Se abbiamo un’alimentazione cattiva e i nostri piccoli sono nutriti con alimenti a elevato indice glicemico e facendo spesso ricorso a cibi troppo raffinati, bisogna cambiare.
I figli fanno ciò che fanno i genitori. È essenziale che all’interno della famiglia si mangi in modo corretto.

Il Team di Associazione PuntoUno

One thought on “Punto e accapo – Alimentazione, l’equilibrio vien mangiando

  1. Questa intervista è molto interessante, perché veramente i genitori non si accorgono che anche mangiando danno un esempio ai figli…. E tante volte i disturbi di alimentazione dei bambini o adolescenti sono frutto di una cattiva alimentazione dei genitori…….
    Dobbiamo mangiare bene, per dare ai nostri figli l’esempio, che è il modo migliore di “educare”. Grazie

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