Punto e accapo – Reiki: benessere su misura

Chakra

Nello spazio Bioenergetico di Associazione PuntoUno, in via Faruffini 6, abbiamo conosciuto Manuela e la disciplina del Reiki. Approfittiamo della cortesia della nostra operatrice per approfondire nuovi e interessanti dettagli. Chi non avesse letto la prima parte di questa ricca intervista, potrà farlo cliccando qui.

Nella nostra ultima chiacchierata hai accennato al trattamento Reiki mentale e a quello a distanza. Puoi spiegarci qualcosa di più?
Rispondere esaurientemente a questa domanda in poche righe non è semplice. È importante agire sulla causa delle malattie e non solo sui sintomi delle stesse. Per fare questo, abbiamo a disposizione il trattamento mentale: concentrandosi sulla testa del soggetto ricevente e agendo sull’ipofisi e sull’epifisi, induce uno stato di profonda quiete e di rilassamento sul piano mentale; riporta chiarezza, lucidità, determinazione, entusiasmo; risveglia nuovi interessi per la vita e nuovi progetti; aumenta anche la consapevolezza e la capacità di riconoscere la propria strada e i propri compiti. Poiché le esperienze “pesanti” hanno lasciato solchi profondi o hanno generato convinzioni negative inconsce che ci condizionano e ci fanno spesso mettere in atto schemi ripetitivi, come primo passo nel processo di guarigione si deve accettare che il trattamento mentale possa far riemergere tali situazioni non risolte, conflitti passati, reazioni dolorose e non adeguatamente integrate. Per affrontare e risolvere queste “bufere” interiori entra in gioco il trattamento a distanza, che è la vera novità del secondo livello: seguendo una procedura particolare e utilizzando le “chiavi” di cui parlavo poc’anzi, si riesce a creare una sorta di ponte tra l’operatore e la persona ricevente o, addirittura, la situazione ricevente, poste a una distanza considerevole nello spazio e nel tempo. Si vanno a trattare le origini di alcuni traumi, il giorno di un incidente o di un lutto improvviso, il giorno della nascita e così via…

Immagino che queste affermazioni possano destare meraviglia e incredulità, ma provate a pensare a tutte le tecnologie grazie a cui riusciamo a connetterci con altre persone.
Per essere più chiara, pochi di noi sanno come funziona un cellulare, eppure nessuno mette in dubbio che lo faccia. A pensarci bene, anche ascoltare la voce di una persona lontana attraverso un apparecchio o ricevere un’immagine e vederla sul nostro schermo sarebbe stato considerato, in altri tempi, al pari di una “magia”. Oggi diamo per scontate alcune tecnologie che, solo qualche anno fa, non esistevano neppure.
Esistono leggi naturali che rendono possibile la trasmissione dell’energia vitale (che viaggia su determinate frequenze), anche se, finora, la loro esistenza non è stata accertata dalla scienza. È grazie a queste e alle persone che hanno elaborato metodi di utilizzarle in modo fruttuoso, che si possono operare guarigioni a distanza. C’è da dire che, come non è necessario padroneggiare i meccanismi del cellulare per fare una telefonata, così non bisogna conoscere le leggi naturali di cui sopra per operare a distanza.
In ogni caso, visto che sono una persona concreta, mi piace avere le prove che quel che ho imparato sia reale e non il frutto della fantasia di alcune persone. Per cui, quando eseguo un trattamento a distanza, una volta concluso, sento per telefono la persona ricevente e mi faccio dire le sensazioni provate. I più sensibili riferiscono di aver avvertito calore, vibrazioni in un punto o nell’altro del corpo, oppure di aver visto colori e luci. Quasi tutti gli altri riferiscono solo di sentirsi meglio.

Parli di “sensibilità”. Come influenza l’efficacia del trattamento?
Con la parola “sensibilità” intendo la facoltà di percepire le energie sottili. L’efficacia del trattamento non è però influenzata dalla sensibilità del ricevente, in quanto l’energia raggiunge comunque il soggetto e agisce dove occorre.

Il Reiki si può praticare sui bambini? Che genere di applicazioni ha nei più piccoli?
Senza dubbio, anche se il trattamento deve essere necessariamente di breve durata, perché i bambini si annoiano e cominciano a dare segni di nervosismo molto in fretta. Nei più piccoli, il ReiKi ha un effetto rilassante e antidolorifico e viene percepito come atto d’amore. Per questo motivo, sarebbe meglio fossero i genitori a praticare il trattamento sui propri bambini. Alle mie figlie ho curato mal di testa e pancia, piccoli traumi, dolori vari e l’hanno sempre gradito come coccola in più. Cosa diversa sarebbe stato ricevere ReiKi da un’altra persona.

Su quali zone si concentra il Reiki?
I trattamenti che si possono fare sono di due tipi: quello di base, che va a toccare diversi punti del corpo, e quello veloce, che lavora solo sui 7 chakra principali, disposti longitudinalmente lungo la colonna vertebrale. La durata del primo è di circa un’ora, mentre per il secondo basta una mezz’oretta.

Come si sviluppa il trattamento?
Comincio con l’intenzione di fare un trattamento completo, poi, in base alle sensazioni che provo e alla risposta, lo “tesso” sulla persona, come se fosse un abito su misura. In certi casi, mi viene chiesto di trattare solo alcune zone e non tutto il corpo, in altri mi concentro sul trattamento mentale… dipende dal bisogno.

Chi si rivolge all’operatore Reiki?
Chi si è rivolto a me l’ha fatto su suggerimento di quanti avevano ricevuto un trattamento, tramite il passaparola quindi. Non dico che per tutti gli operatori valga lo stesso, ma, per quanto la conoscenza del ReiKi si stia diffondendo, avverto ancora una sorta di ritrosia nelle persone.

Il Team di Associazione PuntoUno

One thought on “Punto e accapo – Reiki: benessere su misura

  1. Pingback: Punto di colore – 12 fogli di… ghiaccio | Associazione PuntoUno

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...